Tipi di tassi di interesse


Quando si intende richiedere un mutuo, fra le varie possibilità che si prospettano, bisogna scegliere il tipo di tasso di interesse con il quale si intendono pagare le rate di rimborso.

Fondamentalmente esistono i mutui a tasso fisso, in cui si paga un tasso fisso ad ogni scadenza, ed i mutui a tasso variabile, in cui l'importo della rata varia a seconda del tasso di interesse vigente ogni volta.

Esistono però anche altri tipi di mutuo, vie di mezzo tra quello a tasso fisso e quello a tasso variabile, ed anche diverse tipologie di mutuo a tasso variabile, che tengono anche conto del rischio di insolvenza del mutuatario.

Si possono dunque schematizzare i diversi tipi di mutuo esistenti nel seguente prospetto:

- mutui a tasso fisso, caratterizzati da tasso di interesse fisso per ogni rata;
- mutui a tasso variabile, caratterizzati da tasso di interesse variabile per ogni rata;
- mutui con interest cap, o mutui capped rate, caratterizzati da una soglia massima di pagamento invalicabile, nonostante la variabilità del tasso di interessi, cosa questa che fa sì che il mutuatario conosca sin dall'inizio l'importo massimo da pagare per una rata nel caso peggiore;
- mutui a tasso misto con opzione, caratterizzati da una certa versatilità in termini di scelta tra tasso fisso e variabile; il mutuatario può cioè decidere, in alcuni frangenti con una certa cadenza all'interno del periodo del mutuo, se passare da tasso fisso a variabile oppure da tasso variabile a tasso fisso; quindi, ad esempio, ogni due anni, il cliente può disporre di questa opzione di passaggio da un tipo di tasso all'altro;
- mutui a tasso misto rinegoziabili, caratterizzati dalla possibilità di rinegoziare il tasso di interessi con l'Istituto di credito in alcuni periodi, durante la durata del mutuo;
- mutui a tasso bilanciato, caratterizzati da tassi costituiti da una parte fissa e da una parte variabile, secondo percentuali convenute tra mutuante e mutuatario; si può ad esempio decidere che un mutuo abbia un tasso fisso al 60% e che il rimanente 40% sia a tasso variabile;
- mutuo a rata fissa e durata variabile, caratterizzati da una durata che può essere più breve di quella dei mutui a rata variabile decrescente, grazie al fatto che, se per una certa rata il tasso di interesse diminuisce, essendo fisso l'importo della rata, significa che si potrà pagare un po' di più di capitale di rimborso per quella rata, e quindi il tempo per il rimborso totale del mutuo si accorcerebbe.

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Tag: tasso,   variabile,   fisso,   mutuo,   rata,   interesse,   mutuatario,   durata,   pagare

Temi: tasso fisso,   tasso variabile,   interesse fisso,   interesse variabile,   tasso misto

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