Rating banche


Il concetto di rating è molto importante per valutare il livello di affidabilità di uno Stato, di una società o di una banca, in quanto fondato sulla sua valutazione da parte delle agenzie di rating, ossia delle americane Standard & Poor's e Moody's, e dell'europea Fitch Ratings.

In sostanza, le tre agenzie emettono dei giudizi che riassumono lo stato di salute di una azienda o di un Istituto o di una Nazione, fornendo indicazioni sulla solidità del soggetto e, per estensione, di un certo strumento finanziario da esso offerto.

In un contesto di valutazione, il rating delle banche assume l'importante ruolo di indicatore della loro capacità di ripagare il debito, descrive il rischio finanziario che le attornia e che riguarda i loro prodotti quali, ad esempio, quello dei conti deposito, che, per certi versi, sono confrontabili con le obbligazioni, consistenti appunto in debiti della banca nei riguardi dei suoi clienti.

Il rating, nello specifico, ha dunque l'importante ruolo di indicatore del rischio associato ad una banca e permette ai potenziali clienti di regolarsi sulla sua affidabilità, i quali potranno così considerare i rendimenti previsti da un certo strumento bancario rispetto ai rischi ad esso associati.

Il tema della solidità delle banche è molto sentito dai risparmiatori e dagli investitori prudenti, soprattutto in Italia, i quali in genere preferiscono la sicurezza all'alto guadagno e preferiscono informarsi molto bene prima di dare la loro fiducia ad un Istituto piuttosto che ad un altro.

L'informazione del rating di una banca è dunque fondamentale per l'apertura di un rapporto che sia all'insegna della serenità, e ben pochi si sognerebbero di aprire, ad esempio, un conto deposito presso una banca che presenta un giudizio scarso da parte delle agenzie di rating.

Le agenzie di rating attribuiscono alle banche un voto espresso con una combinazione di lettere; un giudizio a tripla "A" rappresenta l'eccellenza in termini di solidità e di sicurezza e, con il duro periodo di crisi di questi ultimi anni, già un giudizio pari a "BBB" può essere ritenuto più che soddisfacente, per non dire molto buono.

Più precisamente, il rating dell'agenzia Standard & Poor's è pari al massimo a "AAA", conferito, in teoria, solo a bache in uno stato di eccellenza, con una altissima capacità di ripagare il debito, ed è minimo pari a "D", ossia ad una dura insufficienza esprimente la totale incapacità della banca di ripagare il debito.

Il rating dell'agenzia Moody's è pari al massimo a "Aaa", conferito, anche in questo caso, solo a bache dall'ottimo stato di salute, ed è minimo pari a "C", mentre il rating dell'agenzia Fitch Ratings è pari al massimo a "AAA" ed è minimo pari a "D", come avviene, quindi, per la Standard & Poor's.

Il rating viene conferito alle banche solo dietro loro richiesta ed ha un costo per le stesse; è anche possibile, per una banca, richiedere più giudizi, da parte di agenzie di rating diverse, al fine di tranquillizzare i potenziali clienti sul suo buono stato di salute così come valutato da più soggetti indipendenti.

Il rating da solo è però insufficiente per comprendere lo stato di salute di un Istituto e tale informazione va necessariamente considerata assieme ad altre, valutando anche coefficienti di solidità, bilanci di esercizio e relazioni infrannuali; solo così si potrà sperare di capire il livello di sicurezza della banca che si sta esaminando, almeno sulla carta.

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Tag: rating,   banca,   stato,   salute,   sicurezza,   istituto,   giudizio,   ripagare,   standard

Temi: conto deposito,   strumento bancario,   strumento finanziario,   rischio finanziario,   duro periodo

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