Come leggere un estratto conto

Quando si opera con un conto corrente è molto importante sapere leggere l'estratto conto che lo riguarda, in cui vengono riportate varie voci che tengono traccia dei movimenti del denaro in entrata sul conto e del denaro in uscita dal conto.

Capire il significato delle voci dell'estratto conto può non essere agevole, soprattutto le prime volte che ci si imbatte in questo compito, ma dopo poco tempo diventerà un'operazione molto semplice e veloce.

Innanzitutto, ogni conto corrente in Italia, e anche in Europa, è contraddistinto dall'IBAN, un codice identificativo univoco che ha sostituito l'utilizzo delle coordinate bancarie espresse tramite ABI, CAB e CIN, e che consente, ad esempio, di effettuare bonifici, anche online, indicandolo tra i dati del beneficiario. In genere, tale informazione si trova in alto nei fogli dell'estratto conto, e la sua individuazione dovrebbe essere facile in quanto si tratta di un codice lungo, costituito da lettere e numeri, iniziante per IT, ossia per il codice Paese Italia.



Il cuore dell'estratto conto è rappresentato dai movimenti effettuati, tipicamente in un trimestre, identificabili con una data dell'operazione e una data di valuta, e con voci di uscite, di entrate e di descrizione operazione, quest'ultima, come il termine ben suggerisce, relativa alla spiegazione sintetica del tipo di operazione effettuata.

La data dell'operazione si riferisce al giorno in cui l'operazione è stata eseguita o contabilizzata, in funzione della sua natura; ad esempio, prelevando del denaro da un ATM di domenica, la data dell'operazione sarà pari a quella del giorno successivo, lunedì, mentre, versando un assegno in agenzia un certo giorno, tale data sarà pari a tale giorno.

La data di valuta consiste nella data in cui ufficialmente sono stati contabilizzati, ad esempio, interessi e competenze, e non coincide necessariamente con quella dell'operazione in quanto tiene conto anche dell'eventuale tempo che ci vuole affinché una certa operazione produca il suo effetto; ad esempio, versando un assegno in filiale un certo giorno, la data di valuta sarà successiva a tale giorno e indicherà la data di inzio di contabilizzazione degli interessi per il denaro versato tramite assegno.

La voce delle entrate riguarda invece i movimenti bancari in entrata per il conto corrente, dovuti ad esempio al versamento di contanti o di assegni, alla ricezione di un bonifico e all'accredito dello stipendio o della pensione. Analogamente, la voce delle uscite riguarda i movimenti bancari in uscita per il conto corrente, dovuti ad esempio al prelievo di denaro, a pagamenti effettuati tramite bonifici o carte di pagamento, e a RID, ossia ad addebiti periodici sul conto preautorizzati.

Torna a Guida ai conti correnti.