SEPA

La SEPA, acronimo di Single Euro Payments Area, consiste in un'area di cui fanno parte svariati Stati membri dell'UE ed una manciata di altri Stati, istituita al fine di condividere un'unica procedura applicativa per l'effettuazione di bonifici e di SDD tra tutti i Paesi appartenenti.

In sostanza, mentre una volta ogni Paese contava su standard nazionali, sulle proprie procedure e sulle proprie implementazioni tecniche per la messa in opera di strumenti bancari quali quello del bonifico e quello del RID, rinominato SDD, non a caso acronimo di SEPA Direct Debit, oggi vi è una procedura condivisa per ottenere lo scopo, in modo tale che non possano materialmente sussistere incompatibilità di sistemi al momento di operare all'interno dell'area.

Dal febbraio del 2014 non è stato più possibile effettuare bonifici, bancari o postali che fossero, utilizzando i sistemi nazionali precedentemente in essere, ma è stato necessario utilizzare il nuovo sistema di bonifico in area SEPA, con il quale, entrando nel dettaglio dell'implementazione, ogni correntista operante in area SEPA può pagare il beneficiario autorizzandolo a riscuotere il denaro tramite un addebito sul suo conto corrente, ossia, nella pratica, con una autorizzazione alla sua banca per il trasferimento del denaro. Sempre a partire dalla stessa data, gli eventuali RID in essere sui conti correnti sono stati convertiti in automatico in una nuova forma compatibile con il sistema SEPA.

L'area comune dei pagamenti in Euro ha in pratica eliminato le differenze operative riscontrate dai cittadini di diverse nazioni europee al momento di eseguire operazioni bancarie di rilevanza, standardizzando così le procedure legali e tecniche sottese ai pagamenti mediante bonifici e agli addebiti in conto tramite SDD; ogni correntista può oggi operare in banca indifferentemente dalla nazione in cui vive, se questa fa parte della SEPA, anche per quel che concerne l'applicazione delle commissioni che costituiscono costi a suo carico.

La SEPA ha visto mutare la sua composizione nel corso del tempo, con nuovi Paesi che sono entrati a farne parte successivamente alla sua nascita. Nel dettaglio, l'area è formata da 28 Paesi dell'Unione Europea e dall'Islanda, dalla Norvegia, dal Liechtenstein, dalla Svizzera, dal Principato di Monaco, da San Marino e dalle Dipendenze della Corona Britannica, tutti Stati che prevedono movimentazioni di denaro in Euro e che, dai punti di vista legale e tecnico si comportano quindi in modo uniforme a quelli UE.



I cittadini, grazie all'area SEPA possono quindi, ad esempio, fare bonifici internazionali come se si trattasse di normalissimi bonifici aventi per beneficiari soggetti ubicati all'interno della loro stessa nazione; grazie al codice IBAN, infatti, ogni conto delle banche aderenti alla Convenzione IBAN viene individuato univocamente, ed impostando assieme a questo dato quello del BIC, nel caso di bonifico estero, il gioco è fatto.

Con l'introduzione dell'area SEPA e della regolamentazione per operazioni di rilevanza è stato quindi semplificato, sostanzialmente all'interno dell'UE, il processo di circolazione dell'Euro, non solo quando si effettuano bonifici internazionali, ma anche quando si sottoscrivono addebiti automatici periodici SDD, con i quali gli utenti delegano una banca ad addebitare somme dovute per il pagamento di beni o servizi, ad esempio delle bollette.

Grazie alla SEPA, i correntisti europei hanno trattto dei grandi vantaggi anche sul piano della qualità ottenuta a fronte di un abbassamento generale dei prezzi, in quanto le banche, meno impegnate a garantire servizi funzionali sotto il profilo tecnico e dell'interfacciamento, hanno avuto modo di concentrarsi sull'erogazione di servizi migliori e più economici, dando vita ad una genuina competizione che va a vantaggio dell'intero settore.

Inoltre, un vantaggio di questo sistema in termini di comodità operativa, per le aziende multinazionali, è stato quello di poter pagare gli stipendi dei loro dipendenti come se operassero direttamente in ogni Paese della SEPA, senza cioè la necessità di mettere su filiali in ogni Stato.

L'area SEPA ha portato a vantaggi anche a livello istituzionale, agli Stati oltre che ai loro cittadini, in quanto ha contribuito a ridurre gli sprechi di denaro necessario ad un continuo interfacciamento tra sistemi diversi per l'esecuzione di operazioni bancarie anche elementari, con costi associati fino all'1% lordo del PIL di ogni Paese, come stimato dalla BCE, e ha superato le differenze tecniche tra Paesi concettualmente molto vicini tra di loro, rendendo ancora più unita l'UE.

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