Tempi per cambio banca

Chi ha a che fare con il mondo bancario da un po' di tempo sa bene che una banca difficilmente è per sempre e che vi possono essere molti motivi per cambiarla, non necessariamente imputabili a mancanze da parte dell'Istituto quale quella di una cattiva gestione che non invita a rimanerne clienti.

Oggi cambiare banca, con le attuali leggi, è divenuto molto più semplice che in passato, sia per quel che riguarda la modalità operativa per conseguire lo scopo, sia per quel che riguarda i tempi di attuazione del cambio banca, ridotti sensibilmente con la normativa attuale.

Nello specifico, il cambio banca è da intendersi in relazione ai conti correnti, ossia si sta considerando la circostanza in cui si vuole trasferire il proprio conto corrente dalla banca in cui è stato aperto in una nuova banca, che si ritiene faccia meglio al caso proprio, che si pensa possa soddisfare meglio le proprie esigenze, magari per l'assenza di costi per le operazioni bancarie più comuni, quale quella del bonifico, o per la possibilità di ottenere un tasso di interesse creditore sulle giacenze.

I tempi per il cambio banca si sono davvero accorciati moltissimo grazie alla Legge 24 marzo 2015, n. 33, conversione in legge del Decreto-Legge 24 gennaio 2015, n. 3, che dà manforte a quanto già stabilito in precedenza dalla Legge Bersani del 2007, che riguardava anche mutui e assicurazioni, rendendola più attuabile per chi intende trasferire un conto corrente in un'altra banca. Con la nuova legge sono stati messi in atto principi attuativi che ostacolano il ritardo dell'operazione di migrazione che spesso, con alcune banche, poteva portare ad un calvario di 60 giorni per un trasferimento.

I tempi previsti per il cambio banca, del resto, in parte dipendono dall'operazione di spostamento delle domiciliazioni, in sostanza degli addebiti automatici delle bollette sul conto, e più in generale dagli SDD in essere, ossia degli addebiti automatici periodici autorizzati sul conto corrente che si intende migrare verso un'altra banca, ma oggi per legge non possono essere arbitrari e non possono superare soglie ben precise.



Entrando nel dettaglio dei tempi per il cambio banca, innanzitutto la nuova banca, dove si intende portare il conto, è quella che ha l'onere di attivarsi celermente per avviare la pratica di trasferimento; precisamente ha solo un giorno lavorativo di tempo per contattare la banca che il cliente intende cambiare. Avrà quindi luogo una comunicazione tra le due banche volta al recupero delle informazioni necessarie per la migrazione.

La vecchia banca avrà quindi sette giorni di tempo per comunicare le informazioni richieste alla nuova banca, dopo di che potrà trasferire il saldo del cliente alla nuova banca, per poter così chiudere il conto aperto presso di essa. Complessivamente, comunque, grazie alla Legge 24 marzo 2015, n. 33, il cambio di banca deve avvenire entro 12 giorni lavorativi.

Nonostante la finestra temporale dei 12 giorni lavorativi, va tenuto in conto che per trasferire il deposito titoli potrebbe volerci più tempo, in media anche 43 giorni, nel caso si avesse a che fare con quote di fondi esteri, mentre per trasferire soltanto titoli di Stato e azioni italiane dovrebbero essere sufficienti 19 giorni.

Chiaramente i motivi per cambiare banca possono essere molti, ma le banche non se ne devono interessare ai fini della realizzabilità del trasferimento. Di solito, però, un cliente abbandona il proprio Istituto perché ne ha trovato uno migliore, in grado di offrirgli di più a fronte di costi più bassi. A volte si riesce a trovare una nuova banca che offre dei tassi di interesse per la semplice giacenza o per il vincolo di tenuta di una certa somma sul conto, con l'impegno a non prelevare il proprio capitale prima di una data stabilita. Sono questi i motivi più comuni che spingono ad un cambio banca.

Tempistiche a parte, il decreto conferma il fatto che la banca non può addebitare dei costi al cliente che sceglie di cambiare Istituto. L'intera operazione di migrazione deve avvenire in modo del tutto gratuito per il cliente, che viene quindi facilitato molto in questi cambi di banca rispetto al passato, e questo vale non solo per i privati ma anche per le piccole e medie imprese.

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