Portabilità del conto corrente


Un po' come avviene per gli operatori telefonici è possibile migrare, ossia trasferire, il proprio conto corrente presso un'altra banca ed è quindi in questo senso che si parla di portabilità del conto corrente, con riferimento, quindi, al cambio di Istituto presso cui intrattenere il rapporto bancario.

Le motivazioni per portare un conto corrente presso un'altra banca possono essere molteplici e non ne esiste alcuna in particolare per usufruire di questo servizio, che va quindi posto in essere dalle banche, per legge, a prescindere dai motivi sottesi al desiderio di cambio di Istituto. Il risultato di un'indagine delle associazioni Adusbef e Federconsumatori, risalente a dicembre 2014, dovrebbe però far subito riflettere: in Italia il costo medio di gestione di un conto corrente caratterizzato da bassa operatività è pari a ben 321 euro, con forti oscillazioni tra un conto e un altro, mentre in Europa è, in media, pari a solo 114 euro.

Generalmente, dunque, la portabilità del conto corrente viene richiesta per ridurre i costi associati ad un conto oppure per ottenere un tasso di interesse creditore migliore, fermo restando la difficoltà, in questo periodo, di godere di valori percentuali degni di nota. A volte, invece, la motivazione è legata alla presenza di un maggior numero di servizi bancari, o ad una maggior qualità degli stessi, per il nuovo conto corrente apribile presso un'altra banca.

Per legge, la migrazione del conto verso altri lidi è gratuita e deve avvenire entro tempi brevi e certi, grazie innanzitutto alla Legge Bersani del 2007 che prevedeva anche delle direttive a favore dei consumatori per quanto riguardava i mutui e le assicurazioni auto. Alcune banche hanno però continuato a mettere degli ostacoli davanti alle decisioni dei clienti approfittando della mancanza di norme attuative precise, ad esempio ritardando l'operazione di migrazione fino a 60 giorni.

Con la Legge 24 marzo 2015, n. 33, riguardante le misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti, conversione in legge del Decreto-Legge 24 gennaio 2015, n. 3, un correntista, senza preavviso e senza rispettare tempi minimi di tenuta del conto, può avvalersi della portabilità contando su tempi molto brevi di al massimo 12 giorni lavorativi. Gli eventuali costi di mantenimento conto a carico del cliente, dovuti alla banca che si intende cambiare, dovranno ovviamente essere azzerati a trasferimento avvenuto.

Per trasferire il conto presso altro Istituto, in pratica basta recarsi alla nuova banca oppure operare via Internet sul sito della nuova banca e compilare un modulo standard che ogni banca dovrebbe detenere, indicando anche la volontà di trasferire gli eventuali bonifici, accrediti di stipendio o pensione e addebiti delle utenze sul conto, in generale gli addebiti automatici periodici sul conto mediante SDD, che andranno così dirottati dalla vecchia banca alla nuova banca.

Per un certo periodo transitorio, comunque, i bonifici in entrata sul vecchio conto verranno automaticamente dirottati sul nuovo conto. Si potrà anche specificare se il vecchio conto corrente dovrà essere chiuso oppure no. Nel frattempo sarà opportuno comunicare al più presto le nuove coordinate bancarie, tramite codice IBAN, a tutti i soggetti che avevano per riferimento il vecchio conto, in modo tale che i bonifici futuri avvengano sul nuovo conto.

Sotto l'aspetto operativo, la vecchia banca dovrà inviare tempestivamente alla nuova banca tutte le informazioni necessarie alla migrazione del conto corrente considerando una finestra temporale degli ultimi 13 mesi. Del resto, nel caso in cui il trasferimento non avvenisse entro i tempi previsti per legge, la banca alla quale è imputabile il ritardo dovrebbe risarcire il cliente, in modo automatico, in proporzione all'entità di tale ritardo e all'entità del suo deposito; inoltre tale banca sarebbe soggetta ad una sanzione.

Sebbene il conto corrente vada per legge trasferito entro 12 giorni lavorativi, si deve considerare che per trasferire il deposito titoli è possibile un tempo massimo più lungo, mediamente anche di 43 giorni, previsti per le quote di fondi esteri; per trasferire solo titoli di Stato e azioni italiane dovrebbero invece bastare 19 giorni. La cosa più importante, tempistiche a parte, è che è dovere della nuova banca occuparsi del trasferimento del conto attraverso una procedura informatica di migrazione dati intrapresa con la vecchia banca, con enorme semplificazione per il cliente, che non dovrà più preoccuparsi della faccenda come un tempo.

Va anche tenuto in conto il fatto che, nella pratica, recandosi materialmente in banca per effettuare la portabilità del conto corrente, si rischia di trovarsi davanti ad uno stato di grande confusione, ad una interazione caotica con moduli per il trasferimento mancanti e con gli impiegati che non riescono ad informare adeguatamente i correntisti sul da farsi, per direttive dall'alto volte a scoraggiare la migrazione del conto, o almeno a dilatarne i tempi, oppure, più semplicemente, per un involontario problema di comunicazione, basato su un vecchio retaggio che porta alla spiegazione delle vecchie procedure che prevedevano l'obbligo di chiudere prima il vecchio conto.

Per ovviare a questi episodi di ostacolo alla portabilità si può provare a scrivere al reparto reclami che ogni banca dovrebbe avere, spiegando con chiarezza la situazione e chiedendo una tempestiva risoluzione ai problemi riscontrati, tipicamente di ritardo nella concretizzazione del trasferimento del conto corrente. Se questo tentativo non andasse a vuon fine, ci si potrebbe successivamente rivolgere anche all'ABF, ossia all'Arbitro Bancario Finanziario, istituito per la risoluzione delle controversie sorte tra clienti e banche, le cui decisioni, però, non hanno forza legale come quelle sentenziate nei tribunali, questi ultimi in ogni caso sempre considerabili come strada percorribile.

Di sicuro, insomma, le cose sono molto migliorate in questo frangente, e se si pensa che fino a pochi anni fa alcune banche imponevano ai loro correntisti un costo anche per il trasferimento del dossier titoli, giusto per fare un esempio, si può dire che dei grandi passi a favore del correntista sono stati fatti, sebbene si possa ancora fare molto per incrementare la fiducia dei consumatori verso il sistema bancario in generale, ultimamente purtroppo al centro dell'attenzione per scandali e pratiche operative scorrette. A trarne beneficio sarà l'intera collettività, che ha tutto da guadagnare da un sistema bancario serio ed efficiente.

Torna a Guida ai conti correnti.

Tag: conto,   banca,   corrente,   legge,   trasferimento,   vecchio,   trasferire,   migrazione,   bancario

Temi: sistema bancario,   tempo massimo,   finestra temporale,   costo medio,   mantenimento conto

Altri articoli a tema, in particolare della sezione Guida ai conti correnti della categoria Conti correnti:

Trasferimento di un conto corrente
Trasferimento di capitali su conti correnti esteri
Tempi per cambio banca
Come cambiare operatore Internet
Trasferimento di denaro all'estero
Aprire un conto corrente