Ricevuta bancaria Ri.Ba.


Con il termine Ri.Ba., o anche l'equivalente termine Riba, designante la Ricevuta Bancaria, si intende uno strumento finanziario per esigere un pagamento all'interno di una gestione aziendale, più precisamente un mandato che un creditore può utilizzare per farsi pagare da un debitore attraverso un passaggio bancario.

La Riba rappresenta un sistema di supporto all'incasso tra i più utilizzati in Italia e tra i meno cari a disposizione delle partite iva; a volte è privo di costi per il creditore, mentre altre volte è a pagamento ma dal costo contenuto, a volte forfettario, nel caso in cui faccia parte di un bouquet di servizi per i liberi professionisti e le imprese, altre volte a consumo, fisso o in percentuale, ma in ogni caso dell'ordine di pochi euro ad operazione.

In sostanza, il meccanismo di funzionamento della Ri.Ba., che porta con sé l'indicazione di un credito sottostante, si fonda sul fatto che il creditore dichiara, con copia della fattura relativa ad una transazione commerciale alla mano, che una certa somma di denaro di sua spettanza dovrà essere versata sul suo conto corrente, e a tal fine autorizza la sua banca alla riscossione dell'importo dovuto interfacciandosi con la banca del debitore, accompagnando il suo mandato con la ricevuta bancaria già firmata per quietanza di pagamento avvenuto. La Ri.Ba. ha oggi preso il posto della cambiale, con la quale, come già si può dedurre, ha degli elementi in comune.

Nella pratica, quindi, la Riba non è altro che un documento, presentabile alla banca dove si è intestatari di un conto corrente sia in formato cartaceo che elettronico, con il quale un creditore dichiara, per quietanza nei confronti del debitore, di avere ricevuto, tramite il supporto di una banca, un pagamento a saldo di una certa fattura, anche se esso avverrà realmente solo successivamente, e autorizza la banca a riscuotere, per conto suo, l'importo indicato.

Più precisamente, quando vuole riscuotere un pagamento tramite ricevuta bancaria il creditore si rivolge alla sua banca per consegnarle la Ri.Ba. compilata e firmata contestualmente alla fattura, dopo di che la banca, effettuando di fatto una girata, invia il documento alla banca del debitore, come se si trattasse di una cambiale e, infine, la banca del debitore invia al debitore un avviso di pagamento, generalmente con la fotocopia della Ri.Ba. stessa. Il debitore potrà così effettuare il pagamento presentandosi in banca entro la data di scadenza indicata, dove ritirerà la Ri.Ba., che avrà così valore di documento di quietanza essendo già stata firmata dal creditore. Per chiudere il cerchio, una volta ottenuto il pagamento, la banca del debitore informerà la banca del creditore e accrediterà la somma riscossa sul suo conto corrente.

Esistono fondamentalmente due tipi di Ri.Ba., che si diversificano sulla base della data di scadenza del credito; la Ri.Ba. normale viene presentata in banca poco prima che scadano i termini di pagamento, mentre la Ri.Ba. salvo buon fine può venire presentata in banca anche diversi mesi prima della data di scadenza del credito, con il rischio che, passato il tempo utile per il pagamento, il debitore non paghi e che quindi il creditore debba restituire il denaro anticipato dalla banca salvo, appunto, buon fine, come da nomenclatura.

La Ri.Ba. salvo buon fine ha il vantaggio di portare ad un incasso immediato per il creditore che la presenta alla sua banca, con un anticipo di effetti, di fatto con una concessione di credito da parte della banca ma, poiché tale banca dovrà poi contattare la banca del debitore per esigere da quest'ultimo il pagamento della fattura, il creditore si potrebbe vedere detratti gli interessi computati dal giorno dell'esibizione del documento al giorno di scadenza del credito, oltre all'eventuale commissione prevista dalla banca. Sono anche previste delle penali, che la banca potrebbe far pagare al creditore qualora il debitore non la pagasse entro la data di scadenza del credito e in questo caso, ovviamente, gli interessi dovuti per il tempo necessario alla riscossione del credito verrebbero maggiorati in riferimento all'ulteriore tempo trascorso dalla sua data di scadenza alla data della restituzione del denaro da parte del creditore.

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Tag: banca,   creditore,   debitore,   pagamento,   credito,   scadenza,   documento,   conto,   fattura

Temi: strumento finanziario,   transazione commerciale,   incasso immediato

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