Confronto tra conti deposito e fondi obbligazionari

I fondi obbligazionari consistono in un prodotto di investimento grazie al quale si possono ottenere buoni rendimenti a fronte di alcune spese da dovere sostenere per la relativa sottoscrizione e a fronte di un certo rischio di perdita del capitale da investire.

Anche se i conti deposito e i fondi obbligazionari non hanno realmente molto in comune, un loro confronto può essere utile per quel che riguarda il tema della sicurezza degli investimenti poiché è risaputo che diversificare gli investimenti è una delle buone norme da seguire per ottenere buoni rendimenti con il proprio capitale, riducendo al minimo il rischio di perdita.

I fondi obbligazionari, come la stessa denominazione suggerisce, permettono di investire negli strumenti finanziari che riguardano il mercato obbligazionario; in pratica, consentono di investire​ in titoli di reddito fisso che vengono emessi dai Governi di vari Paesi o da società. Con i fondi obbligazionari misti si può anche investire in azioni, per una quota pari al massimo al 20% del capitale.

I gestori di fondi, quale BigRock, non offrono conti deposito, ma il rischio abbastanza contenuto di alcuni fondi obbligazionari che trattano li rende interessanti agli occhi di molti investitori, nonostante per tali prodotti, a differenza di quanto accade per i conti deposito, il rendimento non sia certo, non sia fisso e noto in anticipo. A questo si aggiungono le alte commissioni a carico del cliente, il quale dovrà quindi valutare molto bene i costi oltre ai rendimenti lordi stimabili.

I conti deposito hanno, dalla loro parte, la comodità di poter investire per periodi di tempo più o meno lunghi, per pochi mesi o per diversi anni. In realtà sono i conti deposito vincolati che prevedono questa rinuncia al capitale per un certo lasso di tempo che, tipicamente, varia da un minimo di tre mesi ad un massimo di due anni, ma esistono anche i conti deposito liberi che non prevedono alcun vincolo sulla tenuta del capitale, conti che però offrono in genere tassi di interesse molto bassi, confrontabili con quelli dei conti correnti.



Si capisce, allora, che le esigenze di chi investe in fondi obbligazionari a basso rischio sono simili a quelle di chi investe in conti deposito, se si valuta il confronto in termini di desiderio di guadagnare senza rinunciare troppo alla liquidità. I fondi obbligazionari sono appunto prodotti atti a raccogliere il denaro dei risparmiatori per la gestione da parte di un Istituto che ne diversificherà l'investimento su più fronti azionari riducendone così il rischio.

In genere, il tasso di interesse offerto da un buon conto deposito, tipicamente un conto deposito online vincolato, è oggi superiore a quello ottenibile per un investimento in fondi obbligazionari a basso rischio. Chiaramente vi sono anche fondi obbligazionari ad alto rischio, le cui caratteristiche divergono fortemente da quelle dei conti deposito, che sono invece garantiti per legge dai fondi di tutela, dal FITD e dall'FGD in Italia.

D'altra parte, è anche vero che i conti deposito vengono utilizzati dalle banche per investire in prodotti a basso rischio, in genere in obbligazioni di società consierate solide, con alto rating. Il cliente, dal canto suo, può generalmente liquidarli con facilità e rapidità, anche nel caso di conti deposito vincolati, qualora le politiche della banca permettano il prelievo del denaro in anticipo rispetto alla data di scadenza prefissata in fase di sottoscrizione del contratto.

Giusto per fare un esempio con dati alla mano, nel 2006, su 53 fondi obbligazionari presi in esame da una indagine, è emerso che solo 5 hanno conseguito rendimenti netti maggiori di zero, con delle commissioni di gestione a favore delle banche di importo medio compreso tra l'1,1% e l'1,2% del capitale investito e con una decurtazione sugli interessi percepiti dal cliente arrivata anche al 50%. In generale, sono comuni delle commissioni medie per le banche di valore compreso tra l'1% e l'1,5%, che abbattono fortemente i rendimenti dei clienti.

Dati, quindi, i vantaggi e gli svantaggi dei due tipi di strumenti di investimento, il consiglio non può che essere quello di diversificare, di combinare i vantaggi di ognuno di essi a fronte dei rischi che lo caratterizzano, ponderando la soluzione migliore per le proprie esigenze.

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