Confronto tra conti deposito e libretti postali

Il conto deposito e il libretto di risparmio postale presentano alcune caratteristiche comuni ma anche sostanziali differenze. Si tratta comunque di due strumenti di risparmio molto amati dagli Italiani, che li considerano soluzioni prudenziali per provare almeno a rincorrere l'aumento del costo della vita, l'inflazione che, senza le dovute precauzioni, altrimenti eroderebbe i propri risparmi.

Un elemento fondamentale che accomuna i due strumenti finanziari è il basso rischio per il risparmiatore, il quale, quindi, a parte eventi davvero eccezionali, potrà fare sonni tranquilli sapendo il suo denaro al sicuro. Un'altra analogia tra conto deposito e libretto postale si ha nella disponibilità del capitale depositato in qualunque momento, ammettendo che si sia investito in un conto deposito libero, ossia non vincolato; anzi, riguardo al prelievo di denaro, sia il conto deposito che il libretto postale possono avere una carta di debito associata, una carta Bancomat per il conto deposito e una carta Postamat per il libretto postale.

Per aprire un conto deposito, inoltre, di solito non è richiesto un deposito iniziale di rilevante entità, la qual cosa rende i conti deposito semplici ed economici da aprire al pari dei libretti postali; molto spesso, inoltre, non vi sono spese nemmeno per la gestione e la chiusura di un conto deposito, sempre al pari di ciò che avviene per un libretto postale.

Un altro punto in comune, stavolta in negativo, tra conti deposito liberi e libretti postali, risiede nel fatto che entrambi gli strumenti finanziari non sono indicizzati al tasso di inflazione, il che significa che i loro rendimenti potrebbero non essere soddisfacenti con una inflazione galoppante che erode il potere d'acquisto del capitale investito.



La differenza più eclatante tra il conto deposito e il libretto di risparmio postale risiede nel maggior tasso di interesse percepibile grazie ad un conto deposito vincolato, che spesso supera il 4% lordo annuo con un vincolo di un paio d'anni circa, mentre un tasso di interesse realistico per un libretto postale in questi ultimi tempi, è pari a circa l'1% lordo annuo e, tra l'altro, il valore di questo tasso non è semplice da conoscere con esattezza in quanto dipende dai tassi di interesse sui Bot relativi ad un periodo di sei mesi. Se invece si considera un conto deposito libero, i valori del tasso di interesse ottenibili non si discostano molto da quelli propri dei libretti postali.

Un'altra differenza tra i due prodotti finanziari consiste nel fatto che, per una data persona, non vi sono limiti al numero di libretti postali che questa può detenere, mentre vi è un limite di massimo due conti deposito apribili presso una stessa banca, che in alcuni casi possono diventare al massimo quattro. A questo si aggiunge il fatto che i libretti postali possono essere cointestati fino a quattro persone, mentre i conti deposito possono essere cointestati al messimo a due persone.

Inoltre, l'accessibilità di un libretto postale è limitata allo sportello delle Poste, con le consuete file da dover fare, mentre quella di un conto deposito può essere online, con gli evidenti vantaggi di potere operare sul proprio conto direttamente da casa propria o da altro luogo con accesso a Internet.

Si consideri che, per i conti deposito vincolati, vi sono spesso offerte con tassi di interesse promozionali molto alti, quindi in questo senso un conto deposito vincolato potrebbe essere molto più remunerativo di un libretto postale, oltre al fatto che, con un conto deposito, si ha una certa convenienza già solo per il fatto in sé di sottostare ad un vincolo.

Una differenza tra conti deposito e libretti postali risiede invece nell'imposta di bollo da pagare che, nel caso dei libretti postali, è pari a 34,20 euro per una giacenza media annua superiore a 5.000 euro, mentre per i conti deposito è un importo proporzionale al deposito, pari allo 0,20% del deposito, con nessun importo minimo e nessun tetto massimo.

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