Variazione dei tassi dei conti deposito

Chi investe con i conti deposito sa bene che questi possono essere più o meno convenienti a seconda del periodo in cui si prendono in esame e che quindi, per investire al meglio in questo prodotto bancario, è opportuno seguire con attenzione la variazione dei tassi dei conti deposito nel corso del tempo.

Chi è alla ricerca del miglior tasso di interesse di un conto deposito dovrà quindi considerare tale strumento di investimento nel periodo di interesse, poiché questo rappresenta un fattore imprescindibile per comprendere il grado di rimuneratività del prodotto. Non è insomma infrequente asssistere ad un drastico calo di rendimenti di un certo conto deposito, oppure, al contrario, ad un aumento degli stessi in un lasso di tempo breve.

Nel corso del tempo la BCE, ossia la Banca Centrale Europea, ha ridotto i tassi, con conseguenze non solo, ad esempio, nella sfera dei mutui e dei finanziamenti, ma anche in quella dei conti deposito, che hanno mostrato, in tali frangenti, un abbassamento dei tassi di interesse per il cliente. In sostanza, quando ha luogo una circostanza del genere, si abbassa di riflesso anche l'indice Euribor in funzione del quale, assieme ad altri parametri, oscillano i rendimenti offerti da un conto deposito; si assisterebbe, nella fattispecie, ad una riduzione del tasso di interesse. Per i mutui indicizzati a tale parametro, invece, le cose andrebbero chiaramente un po' meglio.



Una variazione negativa dei tassi dei conti deposito non rappresenta però di per sé un evento nefasto perché l'economia e il credito hanno da guadagnare da una situazione in cui le banche possano essere spronate ad investire e ad allargare le concessioni di credito, favorendo così lo sviluppo e la ripresa dell'economia nell'Eurozona. In questo senso, seppure l'investitore concentrato sui conti deposito guadagni di meno dal suo denaro, le imprese e le famiglie, in generale, godrebbero di una condizione migliore, potendo appunto contare su prestiti e mutui più accessibili e più convenienti per le loro tasche.

Parlando di variazione dei tassi dei conti deposito, così come vi sono periodi di diminuzione dei tassi dei conti deposito, vi sono anche periodi di aumento dei tassi dei conti deposito, per la felicità di chi ama particolarmente questo tipo di investimento. Sebbene alcuni anni fa, in particolare nel 2012, i tassi di interesse annui lordi di questo strumento potevano tranquillamente avvicinarsi al 5%, anche in questi ultimi anni, nonostante i cali dei rendimenti e la crisi, si è potuto assistere ad aumenti dei tassi che, in alcuni periodi di tempo, pure nell'anno 2015, si sono attestati anche intorno al 2,5% lordo annuo.

Spesso e volentieri l'aumento dei tassi ha riguardato i conti deposito vincolati per lunghi periodi di tempo, perlopiù superiori a due anni, mentre è capitato che, per periodi di tempo inferiori, continuavano a calare i rendimenti. Un trend del genere, quando ha luogo, fa ben sperare per il futuro, quando potrebbe riaccadere che le banche offrano tassi di interesse molto elevati, tali da rendere un tale prodotto di investimento irresistibile per chiunque, anche per chi finora non lo aveva mai preso in considerazione.

D'altra parte, va anche detto che sono molti i fattori che regolano le variazioni dei tassi dei conti deposito, non solo legati ad indici ma anche e soprattutto a manovre da parte dei Governi e della BCE, quale quella del Quantitative Easing di Mario Draghi, e non va nemmeno dimenticato che una importantissima fonte di variabilità è data dalla semplice concorrenza bancaria, divenuta sempre più agguerrita col passare del tempo, una sana politica di acquisizione di nuovi clienti che ha molto spesso spinto le banche ad offrire dei tassi di interesse davvero vantaggiosi, sebbene, spesso, soltanto per brevi periodi di tempo promozionali. Le promozioni per i conti deposito, per queste ragioni, andrebbero sempre colte al volo quando capitano.

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