Giroconto

Il giroconto consiste in un'operazione bancaria ad effetto immediato atta a trasferire denaro tra conti correnti appartenenti allo stesso gruppo bancario o tra conti correnti accesi presso Poste Italiane, e presenta dunque delle forti analogie con il bonifico bancario e il bonifico postale, che rappresentano operatività a carattere più generale.

Secondo una definizione più restrittiva, il giroconto riguarda il trasferimento di denaro tra conti correnti di cui si sia necessariamente intestatari, pure in cointestazione con altri, ma sarebbe meglio considerare questo come un caso particolare di giroconto, derivante da una definizione generale che prevede invece semplicemente l'appartenenza ad uno stesso gruppo bancario all'interno del quale, appunto, si girano dei fondi da un conto corrente ad un altro, a seguito di un ordine di giro da parte dell'ordinante, sebbene le agezie bancarie, ossia le filiali dove sono accesi il conto dell'ordinante e il conto del beneficiario, possano essere diverse.

Complice la mancanza di una definizione formale del termine giroconto, può capitare non di rado di imbattersi in definizioni diverse del termine, che risultano essere spesso errate o quantomeno fonte di una certa confusione. Che la sussistenza del medesimo intestatario quale condizione necessaria e sufficiente per definire il giroconto sia un presupposto errato lo si può dedurre anche dal fatto che alcuni istituti non consentono di effettuare un bonifico per pagare un soggetto terzo che abbia il suo conto corrente aperto presso lo stesso istituto dell'ordinante, ma consentono solo di effettuare un giroconto, che quindi si configura come eseguibile pure tra intestatari diversi. Semmai, al contrario, una definizione ancora più generale di giroconto potrebbe contemplare il trasferimento di fondi verso chiunque a prescindere dal gruppo bancario di appartenenza dei due soggetti, ordinante e ricevente, ma a questo punto tanto varrebbe parlare di semplice bonifico bancario o postale e non avrebbe senso parlare di qualcosa di diverso.

Una prima utilità del giroconto consiste nel fatto che, spesso, si è intestatari, o cointestatari, di più conti correnti facenti capo ad uno stesso gruppo bancario e si ha l'esigenza di movimentare somme di denaro da un conto all'altro nel modo più rapido, economico e semplice possibile; un giroconto, in un caso del genere, ha proprio lo scopo di trasferire agevolmente denaro tra conti intestati alla stessa persona e di farlo in maniera immediata, senza dovere aspettare i tempi di lavorazione tipici di un bonifico, di alcuni giorni.

Il giroconto può interessare sia conti correnti bancari che conti correnti postali e può interessare anche conti correnti di banche diverse, intese come filiali diverse dello stesso gruppo, anche di città diverse, ed è quindi molto utile per organizzare al meglio i propri risparmi, magari smistandoli in più istituti sulla base della loro provenienza, una volta che siano stati accreditati su un unico conto corrente per semplicità.

In genere si parla di giroconto riferendosi ad un giroconto bancario, ma si può anche parlare di giroconto facendo riferimento ad un giroconto postale, che avviene attraverso BancoPosta, in quanto Poste Italiane ha incluso questo servizio tra i suoi tanti servizi, ampliando così il suo target in relazione a servizi finanziari sempre più completi ed in linea con quelli bancari. Il giroconto bancario è meglio detto bancogiro, mentre il giroconto postale è meglio detto Postagiro.



Il meccanismo del giroconto non prevede il prelievo fisico del denaro dal conto di partenza per un successivo deposito nel conto di destinazione, ma una movimentazione virtuale tra banche, o all'interno della stessa banca, che è trasparente per l'ordinante, senza quindi un vero e proprio movimento di denaro contante ma con la messa in atto di semplici annotazioni contabili.

Non tutti i conti correnti sono abilitati all'esecuzione di giroconti e, in alcuni casi, per potere usare tale funzionalità occorre abilitare i servizi via Internet, la qual cosa può comunque essere fatta piuttosto agevolmente, facendone richiesta alla propria banca o alle Poste Italiane. Per abilitare il proprio conto corrente all'esecuzione di giroconti direttamente via Internet, ammesso che sia consentito dall'istituto, si dovrebbe accedere alla propria area personale online e scovare una apposita sezione che riguardi le abilitazioni, dove figurano i servizi abilitati o abilitabili per il proprio conto corrente.

Anche chi non avesse abilitati i servizi via Internet potrebbe comunque, ovviamente, effettuare un trasferimento di fondi da un suo conto corrente ad un altro suo conto corrente, se questa fosse l'esigenza, effettuando un giroconto da agenzia bancaria o ufficio postale, e in alcuni casi, banca permettendo, si potrebbe anche semplicemente effettuare un bonifico, al pari che se si trattasse del trasferimento di denaro verso un conto corrente intestato a terzi, rinunciando però alla velocità di accredito tipica di un giroconto.

Fondamentalmente, una differenza tra bonifico e giroconto risiede nel fatto che, per effettuare un giroconto, occorre che il conto del beneficiario appartenga allo stesso gruppo bancario a cui appartiene il conto dell'ordinante. Con un bonifico si può invece trasferire denaro verso qualunque banca di qualunque gruppo bancario, ovviamente a chiunque, oltre che a se stessi, e si può anche trasferire del denaro presentandosi ad uno sportello bancario o postale con contanti in mano, senza quindi dovere disporre necessariamente di un conto corrente, e questa rappresenta forse la differenza più importante con un giroconto.

Per fare un giroconto occorre disporre del numero di conto corrente o postale di destinazione, eventualmente ricavabile dall'IBAN e, nel caso in cui lo si volesse fare da sportello bancario, come per ogni operazione sarebbe necessario esibire all'impiegato un documento di identità ed il codice fiscale, tipicamente nella veste della tessera sanitaria, a fini identificativi, obbligatori per legge.

L'operazione di giroconto è considerata semplice e sicura, al pari di quella del bonifico e, assieme a quest'ultima, è molto utile per tracciare i pagamenti e le movimentazioni di denaro in generale, per rispettare i dettami della legge antiriciclaggio, che vuole che tutti i pagamenti al di sopra di una certa soglia, dal 2016 pari a 3.000 euro, siano tracciabili ed avvengano dunque per mezzo di una banca o delle Poste.

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