Conto deposito postale

Contrariamente a quanto alcuni sostengono, non esiste un conto deposito postale, essendo il conto deposito un prodotto esclusivamente di tipo bancario e quindi, anche se un ipotetico conto deposito postale avrebbe potuto costituire una valida alternativa ad un conto deposito bancario e ad un classico conto corrente, sia postale che bancario, tutti strumenti di risparmio ed investimento relativamente sicuri, bisogna rivolgere la propria attenzione alle banche per potere investire in un conto deposito.

Le Poste Italiane vantano infatti la proprietà di BancoPosta, paragonabile per certi versi ad una banca ma, purtroppo, BancoPosta offre conti correnti ma non conti deposito e, in questo senso, può comunque essere preso in considerazione, ma solo per aprire un conto corrente di appoggio utile per operare con un conto deposito aperto presso una banca, fermo restando che, chiaramente, è anche possibile aprire un conto corrente postale a prescindere dal suo utilizzo con un conto deposito bancario.



Un conto corrente di appoggio, infatti, è necessario per prelevare denaro da un conto deposito, così come per depositarvi denaro, ed è anche necessario per aprire un conto deposito, per convalidare la richiesta di apertura attraverso un bonifico di importo simbolico grazie al quale sia possibile identificare con certezza il cliente, così come richiesto dalla normativa vigente.

A parte questo si potrebbero comunque considerare le Poste Italiane per investire in alcuni prodotti, quali il libretto postale ed il buono fruttifero postale, ma si tratterebbe comunque di prodotti diversi da quelli dei conti deposito; è però anche vero che, da un confronto tra conti deposito e libretti postali e da un confronto tra conti deposito e buoni fruttiferi postali emergono anche delle analogie e quindi ha senso spendere del tempo per valutare pure questi strumenti di investimento alternativi.

Il libretto postale Smart, in particolare, per un certo periodo di tempo, si è comportato, di fatto, come una sorta di conto deposito, garantendo un tasso di interersse sostanzioso, fino all'1,75% lordo annuo, a certe condizioni e per un periodo di tempo limitato; sebbene nel 2016 i tassi di interesse di questa tipologia di libretto si siano abbassati al punto da essere prossimi allo 0%, resta il fatto che c'è stato un tentativo, da parte delle Poste Italiane, di remunerare in modo interessante i depositi dei clienti sulla base di un perido di mantenimento del denaro presso di esse, al pari di come avviene per i conti deposito.

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