Liquidità e conti deposito

Quello della liquidità è un tema molto importante quando si parla di banche e di conti di deposito, che si inserisce nella cornice dell'impalcatura che tiene in vita le banche ed il sistema creditizio.

I conti deposito, infatti, consentono alle banche di attingere a liquidità che potrebbero utilizzare per concedere finanziamenti a famiglie ed imprese, banche che, in periodi di crisi di liquidità, si adoperano particolarmente per trovare nuova clientela che aderisca al prodotto conto deposito con tassi di interesse promozionali molto convenienti per i clienti.

La portata del concetto di liquidità è ampia e interessa anche gli ambiti nazionali a più livelli in quanto l'improvviso e massiccio venire meno della liquidità in un certo Paese potrebbe mettere in ginocchio l'assetto sociale con il dilagare di un certo panico collettivo che infonderebbe ulteriore prudenza e ulteriore sfiducia nei cittadini, in un circolo vizioso.



In altre parole, se tutti all'improvviso decidessero di ritirare il proprio denaro dalle banche, in casi di attacchi di panico collettivi dovuti a questo o a quel nefasto evento economico sopraggiunto, sarebbe il caos e le banche andrebbero in crisi di liquidità con gravi conseguenze di portata nazionale, in primis con quella della loro impossibilità di continuare a concedere prestiti.

La crisi della Grecia insegna che i depositi bancari possono scendere improvvisamente a seguito di avvenimenti lesivi dell'economia e dell'equilibrio sociale, e che la paura del default, inteso come fallimento a più livelli, quindi bancario ma non solo, può rapidamente contagiare altre nazioni, compresa l'Italia.

La garanzia di non perdere il proprio denaro fino ad una certa cifra, che per l'Italia è fornita dal FITD e dall'FGD e copre fino a 100.000 euro per depositante per banca, assume rilevanza in questo frangente in quanto favorisce la fiducia dei consumatori nel sistema bancario e, in particolare, nei conti deposito, e quindi favorisce la liquidità delle banche scongiurando la corsa al ritiro selvaggio di capitali da esse.

Sono dunque diversi i punti di attenzione e non a caso sono stati trattati diverse volte ai piani alti, a livello mondiale, ad esempio nel vertice di Camp David del 2012, con un tavolo di discussione tra il presidente degli USA Barack Obama e i membri del G8, quando l'allora premier italiano Mario Monti ha proposto l'istituzione di un sistema di garanzia per i depositi bancari a carattere europeo, per sopperire all'eventuale incapacità di quelli dei singoli Paesi.

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