I conti deposito in periodi di crisi

Nei periodi di crisi economica e finanziaria, le parole d'ordine per investire i propri risparmi sono cautela e informazione; la cautela è d'obbligo soprattutto quando risulta difficile mettere da parte liquidità e la situazione economica di una nazione è così a rischio da porre seri dubbi sul futuro, così come l'informazione sulle varie offerte di investimento è essenziale per scegliere la soluzione migliore per le proprie esigenze, che magari, oltre ad assicurare una compensazione all'inflazione più o meno galoppante, consenta anche di dare vita ad un vero e proprio guadagno extra.

I conti deposito, in un frangente di crisi nazionale, si collocano come un ottimo strumento di investimento dal costo estremamente contenuto e dalla ghiotta potenzialità dell'offrire tassi di interesse elevati, pari o spesso anche superiori al 4% lordo, una cifra tra l'altro, in genere, ben maggiore di quella ottenibile mediante deposito di un capitale in un conto corrente ordinario. Un tasso di interessi elevato è inoltre garantito a fronte di spese di gestione molto contenute, tali che a volte, se si apre un conto deposito presso alcune particolari banche, anche l'imposta di bollo prevista per legge non viene pagata dal cliente ma dalla stessa banca proponente. Inoltre, un incentivo ad aprire un conto deposito è arrivato dallo stesso Governo che, in tempi recenti, ha ridotto la tassa sulle rendite finanziarie di questo tipo dal 27% al 20%.



Il grande successo dei conti deposito di questi ultimi anni deriva proprio dal fatto che si tratta di prodotti di investimento alla portata di tutti, senza sostanziali rischi e, spesso e volentieri, anche senza vincoli di tenuta del capitale, fattore questo che li rende particolarmente indicati proprio nei periodi di crisi, quando il futuro dei mercati finanziari è incerto e la preoccupazione di perdere i propri risparmi è dietro l'angolo. Non è dunque un caso che in tempi di crisi recenti vi sia il boom del conto deposito come vero e proprio strumento di investimento, dai grandi vantaggi rispetto ad altre, alternative forme di risparmio ed investimento, quali quelle dei Bot, dei buoni fruttiferi e dei classici conti correnti. Non è quindi un caso se in Italia i conti deposito si sono diffusi moltissimo nel corso degli ultimi anni, pur essendo già presenti sul territorio italiano a partire dalla seconda metà degli anni '90.

I conti deposito riscuotono un grande successo soprattutto in Italia, con una crisi economica e sociale che stenta a dirimersi, e gran parte di questo successo è dovuto al fatto che il risparmiatore medio italiano è cauto e preferisce un investimento sicuro come quello dei conti deposito piuttosto che un investimento negli incerti mercati finanziari delle obbligazioni e dei Titoli di Stato, i quali, in tempi di crisi, non rappresentano più il modello di investimento più sicuro per le famiglie italiane. Meglio dunque la liquidità, la semplicità, la versatilità, la sicurezza di un conto deposito che il rischio delle azioni in un periodo buio in cui non si possono avere certezze e l'orizzonte di prevedibilità è molto stretto.

La crisi di questo periodo, già in atto da alcuni anni, comunque, non riguarda soltanto l'Italia ma anche l'intera Europa, e questo fa sì che non si riescano a vedere i risvolti di tale situazione nel lungo periodo, dominando una incertezza a 360 gradi in un contesto globale. Motivo questo in più per essere cauti con gli investimenti, evitando azzardi di qualunque tipo e prediligendo un conto deposito ad altri strumenti di investimento, con una politica di risparmio conservativa che fa parte sempre più delle abitudini degli Italiani. Con la crisi, il benessere percepito dalla collettività si abbassa e di conseguenza aumentano la cautela e la fiducia in strumenti finanziari sicuri, e non per questo poco redditizi, quali appunto i conti deposito.

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