Depositi vincolati nel breve o nel lungo termine

Con un conto deposito si può investire del denaro con estrema semplicità, sfruttando, in particolare, la comodità di apertura e di utilizzo dei conti deposito online, ma nessun investimento ha davvero senso se non è rapportato allo sforzo da sostenere per metterlo in atto e al costo in denaro necessario per portarlo a termine.

I conti deposito vincolati emergono nel panorama bancario come i migliori per tasso di interesse in quanto, salvo rare eccezioni, sono quelli che offrono al cliente i rendimenti migliori, a patto di vincolare il proprio capitale per un certo periodo di tempo di diversi mesi o anni. Va dunque considerata la data di scadenza del vincolo di ogni offerta che si vaglia in tal senso, al fine di aprire un conto deposito che remuneri bene compatibilmente con la possibilità di privarsi del proprio denaro per un tempo più o meno lungo.

Investire in un conto deposito vincolato permette in genere di ottenere interessi maggiori nel lungo termine, ossia all'aumentare del periodo di vincolo, ma non è sempre così e vi sono casi in cui una data di scandenza del vincolo molto in là nel tempo non porta a tassi di interesse migliori. In sostanza, il problema della scelta tra breve o lungo termine per un siffatto tipo di investimento non è per nulla banale e va considerato all'occorrenza, in quanto ciò che è valido un certo giorno, potrebbe non esserlo più il giorno successivo; la materia è infatti molto mutevole nel tempo e bisognerebbe sempre considerare non solo i tassi di interesse dei conti deposito a regime, ma anche quelli promozionali validi solo per periodi di tempo limitati.

Se quindi un deposito vincolato tipico prevede vincoli da tre mesi a due anni, non è sempre detto che tenere fermo il proprio denaro in banca per due anni, o anche più se previsto dalla banca, porti a risultati migliori in termini di rendimenti, e la stessa incertezza vale per le offerte promozionali. Ad esempio, potrebbe darsi che per un certo conto deposito il tasso di interesse lordo annuo a regime sia pari all'1% e che, per un periodo promozionale di 3 mesi, magari valido solo per i nuovi clienti e/o per nuova liquidità portata in banca, il tasso sia pari al 2%. Se un'altra banca offrisse ad esempio un tasso dell'1,50%, bisognerebbe fare qualche conto per sincerarsi di quale sia l'offerta migliore per il proprio caso; se ad esempio si investissero 10.000 euro nel primo conto, si otterrebbero interessi per i primi 3 mesi pari a 50 euro e interessi per i rimanenti 9 mesi pari a 75 euro, per un totale di 125 euro, mentre nel secondo caso si otterrebbero interessi pari a 150 euro, rendendo la seconda soluzione migliore della prima nonostante la prima prevedesse una promozione niente male.

Una buona idea per discernere i conti deposito migliori tra quelli vincolati nel breve termine e quelli vincolati nel lungo termine è quella di appuntarsi, per ogni banca, il massimo tasso di interesse offerto per un conto deposito ivi aperto e la durata del relativo vincolo temporale; poi si dovrebbe calcolare, per ogni conto deposito, l'entità degli interessi di spettanza, anche in funzione dell'onere dell'imposta di bollo che potrebbe essere assente rivolgendosi ad alcune banche e, se qualche banca prevedesse offerte promozionali, si dovrebbero calcolare tali interessi tenendole in conto. In questo modo si dovrebbe riuscire a capire a quanto ammonterebbe complessivamente il proprio guadagno per ogni banca considerata nel caso migliore, che corrisponde generalmente a quello di un investimento nel lungo termine. Il passo successivo è quello di chiedersi se il vincolo temporale al quale si dovrebbe sottostare è accettabile oppure no e, in caso negativo, si dovrebbe rivalutare la faccenda di conseguenza.



A volte, però, bisogna considerare che un investimento nel lungo periodo che non sembra sul momento molto buono, potrebbe rivelarsi azzeccato in futuro. E' il caso di un investimento per il quale il tasso di interesse rimane costante per un periodo sufficientemente lungo da ripagarsi la mancata convenienza riscontrabile nel breve termine; potrebbe cioè succedere che i tassi di interesse abbiano un trend al ribasso e che quindi si riducano sempre più col tempo e che allora, investire ad esempio in un conto deposito caratterizzato da un tasso dell'1,50% sia più proficuo, nel lungo termine, che investire in un conto deposito che per soltanto i primi 6 mesi offre il 2%, in quanto, dopo 6 mesi si porrebbe il problema di reinvestire il proprio denaro e in tale periodo potrebbe essere accaduto che il conto che 6 mesi prima offriva l'1,50% poi offra un tasso più basso. E' cioè importante anche valutare l'importanza di bloccare un certo tasso di interesse per un periodo lungo in previsione di un ribasso generale dei tassi di interesse.

Chiaramente esiste anche l'effetto opposto a quello poc'anzi descritto, ossia può capitare che si vincoli un capitale per un lungo periodo e che, dopo alcuni mesi, il tasso di interesse percepibile aumenti e che quindi si blocchi un tasso di interesse conveniente solo nel breve termine. Di fatto è molto difficile fare previsioni precise sull'andamento dei tassi di interesse nel tempo e qualunque stima in tal senso potrebbe essere sbagliata. In generale, comunque, si può dire che i tassi di interesse ottenibili investendo in un conto deposito aumentano all'aumentare dello spread e al diminuire della liquidità a disposizione delle banche.

Non sapendo che pesci prendere, una buona idea è quella di sfruttare il più possibile le promozioni che interessano i conti deposito di alcune banche in certi periodi in modo da usufruire intanto dei tassi di interesse relativamente alti in offerta, per poi decidere il da farsi sulla base di altre promozioni o comunque della presenza di tassi di interesse ottimali. Non è raro trovare offerte contemplanti, ad esempio, un tasso di interesse lordo annuo del 2% per 3 mesi o per 6 mesi. E' dunque questa una filosofia tesa ad ottenere il massimo tasso di interesse a fronte di un periodo di vincolo il più possibile breve.

Un'idea per certi versi migliore, valida soprattutto se il capitale da investire è ingente, è quella di diversificare l'investimento in più banche, sfruttando diversi conti deposito e vincolando il denaro in parte nel breve termine e in parte nel lungo termine; in questo modo, comunque dovessero andare le cose, si dovrebbe essere ragionevolmente sicuri che si è fatto tutto quanto in proprio potere per non precludersi la possibilità di guadagnare diversificando come si farebbe con qualunque tipo di investimento.

In tutti questi ragionamenti entra in gioco anche il possibile problema di dovere prelevare del denaro da un conto deposito vincolato in anticipo rispetto alla data di scadenza prefissata; chiaramente la probabilità di una tale evenienza aumenta con l'aumentare della durata del vincolo temporale ed è un elemento che farebbe protendere verso investimenti nel breve termine, soprattutto in quei casi in cui già in partenza si pensa che si potrebbe avere bisogno dei propri soldi a breve.

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