Banche e investimenti da conti deposito

Così come il cliente di una banca può investire in un conto deposito, la banca, a sua volta, può investire i soldi messi a sua disposizione dal cliente con questo tipo di conto, e può farlo in vario modo, fermo restando che dovrà comunque rimborsare il cliente del suo capitale e riconoscergli anche degli interessi, così come pattuito al momento della sua sottoscrizione del contratto relativo al conto.

Le banche, in genere, investono il denaro ricevuto dal cliente effettuando delle operazioni a basso rischio, tipicamente nel mercato obbligazionario; il loro interesse maggiore è verso i titoli emessi da società considerate molto solide ed affidabili, che quindi presentino un rating pari almeno ad "A", un valore molto alto che indica un alto livello di capacità di ripagare il debito da parte di un Istituto di credito, e quindi della sua capacità di non essere insolvente nei confronti dei suoi clienti.



E' questo ad esempio il caso di Ing Direct, la banca del celebre Conto Arancio, la quale appunto investe il denaro che le viene messo a disposizione nei conti deposito in obbligazioni a basso rischio e anche nei titoli di Stato e nei mutui ipotecari; in particolare, le obbligazioni in oggetto sono quelle emesse dalle banche con garanzia non solo patrimoniale ma anche scaturente da crediti sottostanti distinti dal patrimonio, i cosiddetti Covered Bond, ossia obbligazioni bancarie garantite, ad elevata liquidità e profilo di rischio estremamente basso.

Un altro esempio è quello di CheBanca!, che offre l'omonimo conto deposito CheBanca!, grazie al quale essa può investire in obbligazioni emesse da banche grandi e autorevoli, che sono riservate alla nicchia degli investitori istituzionali e quindi non agli investitori comuni quali i privati cittadini.

Un ultimo esempio è quello di Banca IFIS, che offre il conto deposito rendimax, grazie al quale essa può investire in finanziamenti a favore di imprese tramite factoring e leasing.

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